Risposte chiare, prima di tutto.
Informazioni utili su servizi, accesso, comunità, tutela e contatti.
Servizi e accesso
Come posso capire qual è il servizio più adatto?
Ogni richiesta parte dall’ascolto del bisogno, delle persone coinvolte e dell’eventuale ruolo dei Servizi territoriali. Il coordinamento aiuta a individuare l’intervento più coerente e chiarisce fin dal primo confronto requisiti, modalità di accesso e referente competente.
Puoi approfondire visitando la pagina Servizi e attività →Come si attiva un servizio?
L’attivazione varia secondo la tipologia di intervento. Alcune attività possono essere richieste direttamente; collocamenti in comunità, percorsi di tutela e servizi affidati richiedono invece una valutazione condivisa con l’Ente o il Servizio inviante e la definizione degli obiettivi del progetto.
Puoi approfondire visitando la pagina Servizi e attività →È possibile chiedere informazioni senza assumere impegni?
Sì. Il primo contatto è orientativo e non comporta alcun impegno: serve a comprendere la situazione, ricevere indicazioni sui possibili percorsi e sapere quali informazioni o documenti potrebbero essere necessari in una fase successiva.
Puoi approfondire visitando la pagina Contatti →Come verificare la disponibilità per un collocamento?
Gli Assistenti Sociali possono inviare una richiesta attraverso l’area professionale dedicata. Per una verifica attendibile occorrono le informazioni essenziali sul caso, sull’urgenza, sull’età e sugli obiettivi del collocamento; il coordinamento valuta insieme disponibilità e appropriatezza della struttura.
Puoi approfondire visitando la pagina Area Assistenti Sociali →Il sito gestisce le emergenze?
No. I moduli del sito non sono presidi di pronto intervento e non devono essere utilizzati in situazioni di pericolo immediato. In caso di emergenza occorre chiamare il 112 o rivolgersi senza ritardo ai servizi territoriali competenti. Per richieste non urgenti è possibile utilizzare i normali canali di contatto.
Puoi approfondire visitando la pagina Contatti →Minori e comunità
Qual è la differenza tra comunità educativa e comunità alloggio?
Non cambia soltanto l’età. La comunità educativa a dimensione familiare accoglie in Campania soprattutto minori dai 4 ai 13 anni, fino a 6 posti: ricrea un modello relazionale familiare attraverso un’équipe professionale presente giorno e notte e concentra il progetto su protezione, cura, vita quotidiana e sviluppo educativo. La comunità alloggio accoglie invece adolescenti dai 13 ai 18 anni, fino a 8 posti, con possibile prosecuzione fino a 21 anni per completare il percorso: resta un servizio educativo attivo 24 ore, ma attribuisce maggiore peso ad autonomia personale, responsabilità quotidiane, formazione e inserimento lavorativo. Non sono quindi due livelli di qualità, ma risposte diverse a bisogni, età e obiettivi differenti.
Puoi approfondire visitando la pagina Tipologie di comunità e accoglienza →Quali sono le principali tipologie di comunità e accoglienza residenziale?
La casa famiglia è fondata sulla presenza stabile di una famiglia o coppia con funzioni genitoriali; la comunità educativa utilizza un’équipe professionale e un modello relazionale familiare; la comunità alloggio accompagna adolescenti con un lavoro educativo più orientato all’autonomia; il gruppo appartamento è maggiormente autogestito da giovani prossimi alla vita indipendente. La comunità per gestanti, madri e bambini sostiene maternità, relazione con i figli e autonomia in una condizione di fragilità; la casa rifugio protegge donne vittime di violenza, con eventuali figli, attraverso ospitalità temporanea e riservata. La pronta accoglienza risponde invece a un’emergenza per il tempo strettamente necessario a definire il progetto successivo.
Puoi approfondire visitando la pagina Tipologie di comunità e accoglienza →Ogni minore segue lo stesso programma?
No. Per ogni minore vengono considerati storia personale, bisogni, risorse, condizioni familiari e obiettivi concordati con i Servizi invianti. Il progetto viene seguito dall’équipe, documentato e verificato periodicamente, modificandolo quando l’evoluzione del percorso lo richiede.
Puoi approfondire visitando la pagina Servizi e attività →Scuola e relazioni familiari vengono mantenute?
La continuità scolastica viene sostenuta attraverso iscrizione, frequenza, rapporti con gli insegnanti e supporto educativo. Le relazioni familiari sono curate nel rispetto del progetto individuale e delle disposizioni dell’Autorità giudiziaria e dei Servizi competenti, tutelando sempre il benessere del minore.
Puoi approfondire visitando la pagina Servizi e attività →Che cos’è Paestum?
Paestum è la casa vacanze dedicata ai minori ospiti delle comunità. Il soggiorno non è una semplice vacanza: propone esperienze educative, socializzazione, attività ricreative, scoperta del territorio e momenti di autonomia in un ambiente differente da quello quotidiano.
Puoi approfondire visitando la pagina Galleria delle strutture →Quali sono le comunità educative?
La Cometa, La Coccinella e Il Faro sono comunità educative di tipo familiare. Prima Oasi è una comunità alloggio. Ogni realtà possiede una propria organizzazione, specifiche dotazioni e un progetto coerente con i destinatari accolti.
Puoi approfondire visitando la pagina Galleria delle strutture →Casa Nunu e Respiro Sicuro
Casa Nunu e Respiro Sicuro sono lo stesso servizio?
No. Sono due servizi distinti e complementari. Casa Nunu è una casa rifugio protetta che offre accoglienza e sicurezza; Respiro Sicuro è un centro antiviolenza che offre ascolto, orientamento e accompagnamento specialistico nel rispetto delle scelte della donna.
Puoi approfondire visitando la pagina Servizi e attività →A chi si rivolge Casa Nunu?
Casa Nunu accoglie donne vittime di violenza che necessitano di protezione in una sede riservata, anche insieme a eventuali figli minori. L’inserimento avviene attraverso la rete antiviolenza e i Servizi competenti, costruendo un percorso orientato a sicurezza, tutela e autonomia.
Puoi approfondire visitando la pagina Servizi e attività →I servizi del centro antiviolenza sono riservati?
Sì. Colloqui, informazioni e accompagnamento sono gestiti tutelando riservatezza, autodeterminazione e tempi della donna. Ogni scelta viene condivisa senza sostituirsi alla persona e senza rendere pubblici dati che possano comprometterne sicurezza o privacy.
Puoi approfondire visitando la pagina Servizi e attività →Dove si trova la casa rifugio?
L’indirizzo non viene pubblicato per proteggere le donne e gli eventuali figli accolti. L’accesso e le comunicazioni sulla sede sono gestiti esclusivamente attraverso i canali protetti della rete antiviolenza e dei Servizi competenti.
Puoi approfondire visitando la pagina Contatti riservati →Qualità, contatti e partecipazione
Come viene monitorato un progetto?
Il monitoraggio comprende verifiche periodiche, documentazione delle attività, confronto tra équipe e referenti e valutazione dei risultati rispetto agli obiettivi concordati. Quando emergono nuovi bisogni, il progetto viene rimodulato in modo tracciabile e condiviso.
Puoi approfondire visitando la pagina Perché sceglierci →Come posso presentare un reclamo o una segnalazione?
È possibile utilizzare il modulo online oppure scaricare la modulistica dedicata. La pagina distingue reclami, segnalazioni e suggerimenti e indica anche il canale di whistleblowing, così la comunicazione può essere indirizzata correttamente fin dall’inizio.
Puoi approfondire visitando la pagina Reclami e segnalazioni →Come vengono trattati i dati inviati dai moduli?
I dati vengono utilizzati esclusivamente per ricevere, valutare e gestire la richiesta, secondo l’informativa pubblicata. È opportuno inserire soltanto le informazioni necessarie ed evitare dati sanitari o giudiziari non richiesti dal modulo.
Puoi approfondire visitando la pagina Privacy →Come posso candidarmi per lavorare con CENTRO ETS?
Puoi consultare le opportunità e inviare la candidatura attraverso il canale dedicato. Prima dell’invio verifica il profilo richiesto e prepara informazioni aggiornate su formazione, esperienze e disponibilità, così la candidatura potrà essere valutata in modo completo.
Puoi approfondire visitando la pagina Lavora con noi →È possibile collaborare come Università o ente formativo?
Sì. CENTRO ETS valuta tirocini, collaborazioni formative, attività di ricerca e percorsi concordati con Università ed enti qualificati. La proposta deve indicare obiettivi, durata, destinatari, referente e responsabilità delle organizzazioni coinvolte.
Puoi approfondire visitando la pagina Università e tirocini →Come posso sostenere le attività?
È possibile contribuire alle iniziative sociali attraverso le modalità indicate dall’ente e, quando applicabile, destinare il 5×1000. Prima di procedere puoi verificare finalità, indicazioni operative e dati necessari nella sezione dedicata.
Puoi approfondire visitando la pagina Sostienici →