GUIDA AI SERVIZI RESIDENZIALI

Non tutte le comunità sono uguali.

Casa famiglia, comunità educativa, comunità alloggio, gruppo appartamento, casa rifugio e accoglienza per gestanti e madri rispondono a bisogni differenti. Conoscerne finalità e caratteristiche aiuta a costruire inserimenti appropriati.

IL PRINCIPIO

La tipologia del servizio definisce il progetto.

Una comunità non si definisce soltanto per l’immobile nel quale opera. A distinguerla sono i destinatari, la funzione di protezione, il modello di convivenza, la presenza degli operatori, il grado di autonomia richiesto e gli obiettivi del progetto individuale.

La scelta non può quindi dipendere dalla sola disponibilità di un posto: deve nascere dalla valutazione del bisogno e dal confronto tra persona, Servizi invianti, équipe, Autorità competenti e rete territoriale.

CONFRONTO RAPIDO

La differenza in uno sguardo.

TipologiaDestinatari principaliModelloFinalità prevalenteRiferimento Campania
Pronta e transitoria accoglienzaMinori in emergenza socioeducativaÉquipe professionale, servizio 24 oreProtezione immediata e definizione del progetto successivo6–12 oppure 12–18 anni; massimo 8
Casa famigliaMinori per i quali l’affido non è al momento praticabileFamiglia o coppia stabilmente convivente con funzioni genitorialiAccoglienza familiare, cura e percorso educativo0–18 anni; massimo 6 più posto per emergenza
Comunità educativa a dimensione familiareMinori che necessitano di protezione e progetto educativoÉquipe professionale continuativa in un clima relazionale familiareCura, educazione, tutela, rientro in famiglia o altro progetto stabile4–13 anni; massimo 6
Comunità alloggioAdolescenti e giovaniConvivenza di gruppo con operatori adulti di riferimento, 24 oreEducazione, responsabilità, formazione, lavoro e autonomia13–18 anni; massimo 8, estensione fino a 21 in casi previsti
Gruppo appartamentoGiovani prossimi alla maggiore età o al termine del percorsoVita quotidiana maggiormente autogestita con presenza educativa mirataCompletamento dell’autonomia e inserimento socialeOltre 17 e fino a 21 anni; massimo 6
Comunità per gestanti, madri e bambiniGestanti e madri con figli prive di adeguato sostegnoAccoglienza protetta 24 ore e quotidianità condivisaTutela, competenze genitoriali, relazione madre-bambino e autonomiaMassimo 6 donne con i loro bambini
Casa rifugioDonne vittime di violenza, con eventuali figliOspitalità temporanea protetta; localizzazione riservata quando necessarioSicurezza, protezione, autodeterminazione e uscita dalla violenzaNel catalogo campano: massimo 6 donne con i loro bambini
01
URGENZA

Comunità di pronta e transitoria accoglienza

È la risposta residenziale per un minore che deve essere protetto immediatamente mentre si analizza la situazione e si costruisce il progetto più adatto.

Finalità
Interrompere una condizione di rischio, garantire assistenza e continuità scolastica o formativa e avviare la valutazione del bisogno.
Organizzazione
Funziona 24 ore per tutto l’anno con équipe professionale. Non è pensata come collocazione ordinaria di lunga durata.
Durata e ricettività
In Campania accoglie fino a 8 minori, nella fascia 6–12 oppure 12–18 anni. La permanenza ordinaria massima è rispettivamente di 15 o 30 giorni.
02
MODELLO FAMILIARE

Casa famiglia

È una proposta educativa integrativa alla famiglia per minori per i quali l’affidamento familiare non è al momento praticabile.

Elemento distintivo
La funzione di accoglienza ed educazione è assicurata dalla presenza effettiva e permanente di una famiglia, preferibilmente con figli, oppure di due adulti conviventi legati da vincoli affettivi che assumono responsabilità genitoriali.
Finalità
Offrire stabilità affettiva e quotidiana, realizzare il progetto educativo individualizzato e lavorare, quando possibile, per il rientro nel contesto familiare, l’affido o l’adozione.
Destinatari e ricettività
Nel catalogo campano può accogliere minori da 0 a 18 anni, fino a 6, oltre al posto previsto per emergenza secondo le condizioni autorizzate.
05
VERSO LA VITA INDIPENDENTE

Gruppo appartamento

È destinato a giovani che non possono ancora rientrare in famiglia e devono completare il percorso educativo verso l’autonomia e l’inserimento nella società.

Elemento distintivo
La quotidianità è maggiormente autogestita sulla base di regole condivise. Gli operatori non sostituiscono i giovani nella gestione della casa, ma li accompagnano nell’organizzazione, nelle scelte e nelle responsabilità.
Finalità
Consolidare competenze abitative, economiche, lavorative e relazionali necessarie per un’uscita sostenibile dal sistema di accoglienza.
Destinatari e ricettività
Nel catalogo campano accoglie fino a 6 giovani di età superiore a 17 anni e fino a 21 anni.
Presenza educativa
È prevista nei momenti più significativi della giornata per almeno 8 ore; la presenza notturna viene assicurata quando necessaria.
06
MATERNITÀ E SOSTEGNO

Comunità di accoglienza per gestanti, madri e bambini

Accoglie gestanti e madri con figli che necessitano di appoggio e tutela durante la gravidanza o dopo la nascita perché prive di adeguato sostegno familiare e sociale o in una condizione di fragilità psicologica.

Finalità
Proteggere la donna e il bambino, sostenere le competenze genitoriali e la relazione madre-figlio, offrire supporto psicologico e legale e accompagnare verso autonomia personale, abitativa e sociale.
Organizzazione
Funziona 24 ore per tutto l’anno. Le attività quotidiane sono gestite con la partecipazione delle donne sulla base di regole condivise e di un progetto personalizzato.
Ricettività
In Campania può accogliere fino a 6 donne con i loro bambini.
Non coincide con la casa rifugio
La fragilità genitoriale o l’assenza di una rete di sostegno non equivalgono automaticamente a una situazione di violenza. Se è presente violenza, protezione e valutazione del rischio richiedono il raccordo con la rete antiviolenza.
07
PROTEZIONE DALLA VIOLENZA

Casa rifugio

È una struttura residenziale dedicata a donne vittime di violenza, con eventuali figli, che necessitano di allontanarsi dal pericolo e vivere temporaneamente in un luogo protetto.

Finalità
Garantire sicurezza e ospitalità, sostenere l’autodeterminazione della donna e accompagnare un percorso di uscita dalla violenza, autonomia abitativa, economica e lavorativa.
Protezione
La localizzazione può essere riservata o segreta quando la valutazione del rischio lo richiede. Informazioni, accessi e contatti devono essere gestiti senza compromettere la sicurezza delle ospiti.
Lavoro di rete
Opera in stretto raccordo con Centri Antiviolenza, Servizi Sociali e sociosanitari, Forze dell’ordine, Autorità giudiziaria e altre risorse territoriali, nel rispetto delle scelte della donna.
Ricettività
Il catalogo campano della casa di accoglienza per donne maltrattate prevede fino a 6 donne maggiorenni, con i loro bambini se presenti.
UNA DISTINZIONE ESSENZIALE

Centro Antiviolenza e Casa rifugio non sono la stessa cosa.

Il Centro Antiviolenza è un servizio specialistico di ascolto, orientamento, consulenza e accompagnamento: non coincide necessariamente con una struttura residenziale. La Casa rifugio offre invece ospitalità protetta. I due servizi collaborano, ma mantengono funzioni, organizzazione e accessi distinti.

APPROPRIATEZZA

Come si individua la risposta corretta.

01

Bisogno e rischio

Si valuta la necessità prevalente: emergenza, protezione, educazione, sostegno alla genitorialità o autonomia.

02

Età e fase di vita

Età anagrafica, maturità, legami e competenze orientano il modello residenziale più adatto.

03

Progetto individuale

Obiettivi, tempi, responsabilità e verifiche devono essere definiti e condivisi con i soggetti competenti.

04

Rete territoriale

Scuola, sanità, famiglia, formazione, lavoro e servizi locali fanno parte del percorso, non sono elementi accessori.

FONTI ISTITUZIONALI

Riferimenti utilizzati

Le denominazioni e i requisiti sintetizzati fanno riferimento al quadro nazionale e al Catalogo dei servizi sociali della Regione Campania. I requisiti applicabili devono essere sempre verificati rispetto alla normativa vigente, al titolo autorizzativo della singola struttura e al progetto individuale.

La risposta giusta nasce da una valutazione competente.

Per informazioni sui servizi e sui percorsi di accoglienza puoi parlare con il nostro coordinamento.

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