Accoglienza e ascolto
Primo contatto telefonico, ascolto qualificato, colloqui individuali e presa in carico iniziale per aiutare la persona a riconoscere il problema e avviare un percorso serio di cambiamento.
Quando il gioco smette di essere un comportamento occasionale e diventa un pensiero fisso,
un impulso incontrollabile, una fuga dalla realtà o una spirale di debiti, bugie,
isolamento e sofferenza, non si parla più di semplice abitudine:
si parla di dipendenza da gioco d’azzardo patologico.
I percorsi di MANUPE nascono per aiutare la persona a fermarsi,
riconoscere il problema e ricostruire la propria vita.
Se sei un giocatore patologico, se temi di stare sviluppando una dipendenza dal gioco, oppure se sei un familiare, un amico o una persona vicina che desidera capire come intervenire, chiedere aiuto subito è fondamentale.
La ludopatia non si risolve da sola. Come ogni dipendenza, ha bisogno di ascolto qualificato, percorsi terapeutici specifici, supporto psicologico, accompagnamento educativo e, nei casi più complessi, anche di un contesto residenziale protetto.
Ci sono segnali chiari che non vanno sottovalutati. Più vengono riconosciuti presto, più è possibile intervenire in modo efficace.
Chi soffre di ludopatia tende spesso a nascondere il problema nelle fasi iniziali, per vergogna, paura, negazione o falsa convinzione che tutto possa “sistemarsi” da solo. Ma il gioco patologico, come ogni dipendenza, peggiora nel tempo se non viene affrontato.
I nostri Centri di Recupero dalle Ludopatie operano sul territorio per prevenire, accogliere, curare e accompagnare le persone verso un’uscita reale dalla dipendenza.
Primo contatto telefonico, ascolto qualificato, colloqui individuali e presa in carico iniziale per aiutare la persona a riconoscere il problema e avviare un percorso serio di cambiamento.
Interventi personalizzati costruiti con psicologi, psicoterapeuti, educatori e professionisti delle dipendenze, per agire sulle cause, sui comportamenti e sui meccanismi mentali che alimentano il gioco.
Nei casi più gravi, la persona può essere accolta in una struttura dedicata dove vivere un periodo di distacco dal contesto disfunzionale e iniziare un percorso intensivo di recupero.
Diffondiamo una cultura nuova sul tema della dipendenza da gioco attraverso azioni formative, incontri informativi, ricerca, sensibilizzazione e confronto pubblico sul fenomeno.
Offriamo orientamento sulle situazioni di sovraindebitamento, consulenze legali e supporto per affrontare le conseguenze patrimoniali, familiari e sociali della dipendenza.
Il nostro obiettivo non è solo interrompere il comportamento di gioco, ma accompagnare la persona verso il recupero dell’autonomia, delle relazioni e della dignità personale.
Il gioco d’azzardo patologico attiva meccanismi di ricompensa cerebrale molto simili a quelli di altre dipendenze e può radicarsi rapidamente.
La possibilità, anche remota, di una vincita consistente produce esaltazione, piacere immediato e una forte spinta a ricercare quella stessa sensazione ancora e ancora. È così che il gioco può trasformarsi da comportamento occasionale a dipendenza vera e propria.
Periodi di stress, crisi lavorative, problemi familiari, lutti, ansia, depressione e difficoltà relazionali possono aggravare la propensione al gioco, facendo apparire l’azzardo come una via di fuga temporanea. In realtà il risultato è quasi sempre un peggioramento complessivo della vita della persona.
Per questo è fondamentale chiedere il parere di esperti e affrontare con competenza la fase iniziale del percorso di guarigione.
I nostri percorsi si basano sull’esperienza maturata sul campo e su attività che si sono dimostrate efficaci nel trattamento della dipendenza da gioco.
Ogni storia è diversa. Per questo il lavoro viene organizzato in due grandi modelli, scelti in base alla gravità della dipendenza, alla motivazione e al contesto della persona.
Unisce volontà di cambiamento, attività terapeutiche ed educative, incontri individuali e di gruppo, consapevolezza progressiva del problema e accompagnamento verso la sua risoluzione.
Riservato ai casi più gravi, prevede l’ingresso in una casa di recupero per un periodo minimo di alcune settimane, con un progetto individuale intensivo, protetto e costruito sulle caratteristiche della persona.
Interrompere la spirale del gioco, ricostruire lucidità, relazioni, autonomia personale, equilibrio emotivo e capacità di riprendere in mano la propria vita.
Il recupero vero passa anche dalle relazioni significative e da una rete di sostegno stabile.
Per tutto il percorso, sia terapeutico sia residenziale, la persona è seguita da uno psicoterapeuta e da un educatore. In una fase successiva può essere affiancata anche da un altro ex giocatore in avanzato percorso di recupero.
Fin dal primo contatto, l’équipe individua nella famiglia una figura di riferimento che rimane in collegamento costante con il gruppo di lavoro, per sostenere il percorso e rafforzare la continuità del cambiamento.
Nei percorsi residenziali sono previsti momenti di verifica e di rientro nel contesto d’origine, accompagnati da supporto educativo e familiare, per misurare i cambiamenti, responsabilizzare la persona e consolidare i progressi compiuti.
Un sistema di supporto stabile e multidisciplinare, pensato per affrontare la dipendenza in tutte le sue dimensioni.
Il servizio è rivolto sia alla persona che soffre di dipendenza da gioco, sia a tutti coloro che sono coinvolti nel processo di prevenzione, cura e tutela.
Gli interventi sono destinati principalmente alle persone che presentano una dipendenza da gioco compulsivo, ma coinvolgono anche famiglie, amici, servizi territoriali, professionisti e reti sociali chiamate a sostenere il percorso di uscita dalla dipendenza.
Recupero, libertà, consapevolezza e reintegrazione personale, familiare e sociale.
Ascolto, accoglienza e disponibilità per tutto l’anno, anche nelle situazioni di emergenza.
I Centri di Recupero dalle Ludopatie sono aperti tutti i giorni nei normali orari di lavoro e garantiscono ascolto, accoglienza e presa in carico durante tutto l’anno.
Sono inoltre attivi h24 servizi di segreteria telefonica, messaggeria WhatsApp e messaggistica email all’indirizzo ludopatia@manupe.it, per offrire un primo contatto immediato anche nei momenti più delicati.
Un’équipe multidisciplinare specializzata nella dipendenza da gioco compulsivo e nella presa in carico delle persone e delle famiglie coinvolte.
Un coordinatore responsabile psicologo e psicoterapeuta con funzioni di indirizzo, organizzazione dell’équipe, prima accoglienza e raccordo con i servizi territoriali, reperibile h24 in caso di emergenza.
Vice-responsabile psicologo e psicoterapeuta, medici dedicati ai percorsi di uscita dalla dipendenza e alla supervisione dell’équipe, supporto medico e terapeutico costante durante il percorso.
Avvocati per l’assistenza legale, assistente sociale per il raccordo con i servizi competenti ed educatrice professionale per l’organizzazione degli spazi e delle attività educative.
Operatrici formate e specializzate, presenti su turnazione durante tutto l’anno, impegnate nell’ascolto, nell’accompagnamento e nella gestione dei percorsi.
Mediatore interculturale per eventuali utenti stranieri, immigrati o appartenenti a minoranze etniche, con funzioni di tutela, integrazione e rispetto delle differenze socio-culturali.
I nostri Centri lavorano in collegamento con servizi sociosanitari, poli territoriali, forze dell’ordine e altre realtà della rete di emergenza e protezione del territorio.
Tutto il personale opera nel rispetto della dignità della persona, della privacy, dell’autodeterminazione e del segreto professionale, assicurando ascolto, competenza e risposte tempestive.
Standard elevati, presa in carico personalizzata e attenzione continua alla qualità delle prestazioni e alla soddisfazione dell’utente.
La ludopatia si può affrontare. Con il giusto aiuto, la giusta rete e il giusto percorso, è possibile fermare il gioco, ritrovare lucidità, ricostruire fiducia e tornare a vivere davvero.